Gianfranco Pacifici, il “maestro”

 

Gianfranco Pacifici

Gianfranco Pacifici, il "maestro"

 

Partecipando ad un semilampo in un paese vicino la mia città, Picinisco ,  ho avuto la possibilità di ricevere un oposculo che contiene una raccolta di partite di un giocatore della mia provincia,Gianfranco Pacifici, venuto a mancare prematuramente lo scorso dicembre.

Questo lavoro di analisi e raccolta è stato svolto da Massimo Cristofari, scacchista frusinate, grande amico di Gianfranco, con il quale ha praticamente vissuto insieme la sua giovinezza, scacchistica e non solo.

Gianfranco Pacifici, nato ad Anagni il 1/1/1953 e trasferitosi poi a Frosinone, ottenne nella sua carriera scacchistica la categoria di 1N. Iniziò nel neonato circolo “Paul Morphy” di Frosinone, intorno ai 20 anni, la sua attività scacchistica, facendosi subito apprezzare per il gioco brillante e fantasioso.

Sempre alla ricerca del tatticismo vincente, cercava di analizzare al massimo le posizioni per trovarvi un qualche cosa che potesse dar vita ad un attacco decisivo, ad una minaccia imparabile…

Dice Massimo Cristofari:

Mi colpiva di Gianfranco la ricerca continua dell’appiglio tattico: se gli attaccavo un pezzo o un pedone,  o comunque se gli minacciavo qualcosa, generalmente cercava(prima ancora di pensare alla difesa) la maniera di creare un contrattacco più forte su un altro lato della scacchiera, o addirittura valutava le conseguenze estreme dalla perdita del materiale minacciato: la lieve perdita di tempo o il momentaneo disgregamento delle forze avversarie che spesso provocava nell’avversario, poteva offrire l’occasione per un controgioco micidiale!

Ho deciso quindi di proporvi una partita che mi ha molto colpito, in cui Gianfranco(che ha il nero) esegue un sacrificio posizionale di donna che risulta essere vincente.

Da notare la forza della sua coppia di torri su colonne aperte che riescono a penetrare nella seconda traversa e che, insieme all’attivazione dell’alfiere camposcuro, concedono al nero la vittoria.

Una partita che è quasi un’opera d’arte, degna di un artista del suo calibro…

Visualizzatore partita

Per scaricare il pgn basta cliccare qui.

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3 Risposte

  1. Sono molto addolorato: non sapevo di questa scomparsa. Per me ragazzino Gianfranco era un mito indimenticabile, al suo gioco tagliente e creativo ho cercato di avvicinarmi nello sviluppo del mio gioco.
    Sono convinto che se Gianfranco fosse vissuto a Roma, con la vicinanza dei più forti giocatori di circolo e la possibilità di fare tornei che in Ciociaria non c’era (allora erano solo festival di una settimana e il posto più vicino a Latina ne faceva uno solo l’anno) sarebbe diventato sicuremanete maestro a tavoliono e forse anche di più.
    Estroverso e simpatico, Gianfranco lascia un grande vuoto anche in chi come me non lo frequentava o vedeva più da anni.
    Massimo B.

  2. Seppur appresa tardivamente, sono rimasto molto colpito dalla notizia della scomparsa di Gianfranco. Ho conosciuto Gianfranco al campionato provinciale 1986 (da lui vinto brillantemente se la memoria non mi inganna) e ricordo di essere stato subito colpito dal suo modo di condurre le partite: fantasioso ed estroso, fortissimo tatticamente e nel gioco lampo, prediligeva le posizioni tese e cariche di possibilità tattiche. Il suo talento ascacchistico avrebbe meritato di poter essere espresso in questi anni, ne avremmo visto delle belle…

  3. sono molto commossa ciao Massimo

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