Giochi sportivi studenteschi Caorle 2010: intervista a Christian D’amico

Christian D'amico al circolo

Christian D'amico imposta l'orologio in una partita di circolo.

E’ con grande piacere che vi propongo questa intervista fatta a Christian D’amico, 13 anni,  socio del circolo Quattrotorri, il quale ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Caorle, Venezia, nella metà di maggio,  con la squadra della sua scuola media Porto Romano, giocando in prima scacchiera.

1)Quando e come ti sei avvicinato agli scacchi ?

Ad avviciniarmi agli scacchi ho iniziato a 6 anni quando vedendo mio padre prendere una scacchiera mi sono incuriosito e gli ho chiesto come si giocava. Ho poi ricominciato a giocare poche volte l’anno fino a quando in seconda media ho conosciuto l’associazione quattro torri e mi sono appassionato partecipando a molti tornei l’estate scorsa.

2) Cosa rappresenta per te il nobil giuoco? Semplice passatempo o qualcosa di più? Se qualcosa di più, quando e come lo hai capito?

Per ora gli sccacchi sono per me un buon passatempo, ma non un “normale” passatempo, un passatempo molto più “serio” di molti altri e un passatempo in cui voglio migliorare e mi impegno per diventare più forte, poi se sarà un qualcosa di più non lo sò.

3) La fase nazionale dei giochi sportivi studenteschi ha visto la partecipazione di centinaia di scuole di tutta Italia, come ti è parsa l’organizzazione e lo svolgimento della manifestazione?

L’organizzazione secondo me non era eccezionale: ho trovato difficile concentrarmi nella sala in cui poteva liberamente entrare il pubblico, va però anche detto che è molto difficile trovare un posto per 1300 giocatori e molto probabilmente il pubblico è stato messo dentro la sala pèrchè non c’erano strutture adibite e fuori ha piovuto quasi sempre.

4) Sei soddisfatto della prestazione effettuata?

Penso che la prestazione della squadra sarebbe potuta essere migliore, abbiamo peccato soprattutto per la mancata esperienza in quarta scacchiera dove abbiamo perso molti punti.

5) Qual è stata la partita più importante(didatticamente/agonisticamente) tra quelle da te giocate?

Penso una delle partite più importanti per me è stata quella con la campionessa italiana under 16 Daniela Movileanu, per la fiducia che mi ha dato. Anche quella al decimo turno in cui ho perso contro un NC(unica cosa che sapevo detta da lui era il fatto che aveva 1300 punti su Scacchisti.it) in cui ho capito le mie vere debolezze su cui devo lavorare.

6) Come è stata la prestazione globale della squadra? Come vi siete classificati?

Ci siamo classificati 25esimi su circa 50 squadre, quindi siamo arrivati a metà classifica che  però per noi e la nostra scuola è stato un risultato importante: non siamo mai arrivati a questo livello come mai ai regionali.

7) Hai avuto modo di conoscere e stringere amicizia con scacchisti di altre regioni?

Si, specialmente in albergo ci è capitato di incontrare persone di altre scuole o regioni: ho giocato contro ragazzi di Piemonte, Trentino, Sicilia…

8 ) I GSS sono un momento di ampio confronto tra coetanei, una manifestazione dal grande potenziale che richiede la coordinazione di varie istituzioni(scuole, federazione, comitati regionali ecc.) come vi è sembrata questa esperienza? Oltre alla possiblità scacchistica notevole di confronto che vi è stata offerta, avete avuto modo di apprezzare anche altro oltre al gioco?

Si, è stato molto bello anche confrontarsi con persone che venivano da diverse regioni e luoghi e poi oltre al giuoco abbbiamo potuto visitare la città di Caorle e anche Venezia anche se sono un pò deluso per aver visto molto poco.

9) L’anno prossimo dovrai iniziare le scuole superiori e probabilmente dovrai separarti dagli altri componenti della squadra, tenterai di realizzare un gruppo anche nella nuova scuola per poter partecipare nuovamente a questa manifestazione(sperando che ci sia l’appoggio anche di qualche docente)?

Non mi aspetto molte persone che giocano a scacchi alle scuole superiori; però penso che terremo la squadra unita con i regionali under 16 non scolastici che ci sono a Giugno, anche se probabilmente  quest’anno non potremo partecipare a causa degli esami di terza media.

10) Sei un giovanissimo ragazzo che è stato colto dal fascino del nobil giuoco. Consiglieresti ad altri tuoi coetanei di avvicinarsi al gioco? Se sì, per quali ragioni fondamentali?

Consiglierei a chiunque di avvicinarsi a questo gioco fantastico: le morali che insegna, la capacità di imparare dalle sconfitte e dagli errori e la cognizione di noi stessi e dei miglioramenti che possiamo fare,come l’effettivo divertimento che a volte il gioco porta, sono delle virtù e insegnamenti molto importanti.

11)Il blog è spesso visitato da principianti delle 64 caselle che si chiedono quale sia il miglior modo di approciarsi al gioco. Basta girare su dei forum per sentire veementi discussioni sui più svariati libri che coprono le diverse parti del match. Tu che ti sei avvicinato al gioco da non molto ma che stai comunque avendo un periodo di rapida ascesa, cosa consiglieresti ad un NC che vorrebbe migliorare? Sei dell’opinione che inizialmente sia molto importante la pratica? Pensi che comunque lo studio debba andare a braccetto con la prima? Cosa studiare e su quale parte della partita concentarsi inzialmente?

Penso assolutamente di non essere una persona che possa rispondere adeguatamente a questi quesiti, primo per la mia poca esperienza e poi per il fatto che non sono un insegnante. Penso però che all’inizio leggere libri o altro non sia molto importante: si deve giocare molto e per quanto concerne lo studio direi di catalizzare l’attenzione sui finali base e casomai  nell’allenare un po’ la tattica con appositi esercizi. Un’altra cosa fondamentale è mantenere la giusta umiltà e il non credersi molto forti: bisogna essere modesti per migliorare e prendere ogni sfida sul serio, questo prima di tutto, poi anche studiare i libri giusti di certo aiuta…

Ringraziamo Christian D’amico per il tempo concessoci, augurandogli un roseo futuro, nel mondo delle 64 caselle e non solo. Io ho avuto modo di vederlo giocare nei CIS contro la squadra del mio circolo ed oltre ad aver ottenuto un ottimo risultato, avendo la meglio su uno dei nostri CM, ha mostrato di essere un ragazzo molto in gamba e gentile, come appunto ha confermato lasciandoci questa bella intervista.

Concludendo vorrei ribadire l’importanza di queste manifestazioni giovanili scolastiche, che sono capaci di fornire esperienze che spesso hanno davvero dell’unicità: partire per un viaggio con la propria squadra di amici, confrontarsi culturalmente(e non solo) con moltissimi coetanei di etnia diversa, visitare posti nuovi e coltivare una passione comune, in cui si  è portati a cooperare per raggiungere degli obiettivi, ti lascia davvero quel qualcosa che difficilmente si potrebbe  provare altrimenti.

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4 Risposte

  1. Simpatico articolo. Lo spazio dedicato ai giovanissimi che non siano GM è praticamente nullo. L’iniziativa di ‘pensieriscacchistici’ è degna di lode.

  2. Grazie tante Franco, la penso come te. Anche se non GM in Italia come nel resto del mondo ci sono molti ragazzi in gamba che sono stati colti dal fascino delle 64 caselle e che vi si dedicano con passione ed impegno…

    Ciao 😉

  3. Ho giocato con Christian al Torneo di Acilia (30′) ed ho avuto l’impressione che avesse una notevole (per la sua età) serietà e umiltà, un approccio positivo alla partita e ottime qualità di ragionamento. Secondo me diventerà davvero molto forte, già adesso non scherza!

  4. good start

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