Una guerra speciale

Poesia

Ciao ragazzi, vi propongo la lettura di queste righe, di questa sorta di poesia che scrissi circa un anno or sono, poco dopo che ebbi appreso le regole del gioco. La scrissi in un paio di minuti, uscì di getto dalla mia penna e da dentro di me. Spero vi piaccia.

“Re non ti curar, il nemico non ti potrà sfiorar.

Io son la Torre e ti starò sempre accanto, a

debita distanza resterà il bianco”.

“Non ci giurerei” rispose la Regina, con l’abito

bianco, lucente tra le fila.”Lunga vita ho io, Pedoni

avanti!Fate spazio agli Alfieri che son scattanti!”.

“Il primo passo lo fate voi” disse un Cavallo dalla criniera

nera,” Ma non crediate di aver già vinto, di tre passi tra poco mi

sarò spinto”.

“State calmi miei prodi” il pallido Re disse:”Siamo dei guerrieri

leali, intelligenti e speciali, non azzuffiamoci l’un l’altro ma

divertiamoci soltanto”.

“Come sarebbe a dire….allora è solo un gioco?”Gli rispose il

suo pari di rimando.

“Ebbene sì”, aggiunse il primo; “E’ proprio questo il punto:

nonostante la polvere, il ferro e il fuoco,il tutto rimane soltanto

un gioco…

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11 Risposte

  1. beh, che dire, è una poesia scritta di getto 😀
    però, nessun poeta scriveva le poesie di getto, senza più riguardarle. lo stesso petrarca, maestro e punto di riferimento della lingua poetica italiana fino al ‘700, limava e lisciava le sue poesie finché non era soddisfatto.
    se fossi in te, però, la trasformerei in un racconto, più che limarla.
    oppure, puoi sempre lasciarla così com’è, a sottolineare la spontaneità del tuo pensiero e la percezione di fondo che hai degli scacchi: una passione, ma non un’ossessione.
    su questo siamo fondamentalmente d’accordo 😀
    spero di non essere risultato troppo sapputello…è che ho appena finito un corso di storia della lingua italiana, ho poesie e fonemi che mi rimbalzano per la testa… 😀

  2. Preferisco lasciarla così: non sarà bella, ma almeno è spontanea 🙂

    Ciao 😉

  3. Fa sempre piacere rileggerla ancora… che dire? Davvero bella… hai talento per queste cose. Complimenti! E già che ci siamo visto che non te li ho ancora fatti complimenti anche per il blog, davvero bello!

  4. E fa sempre piacere anche risentirti… 😉

  5. Grazie tante per i complimenti, mi fa molto piacere riceverli da te.

    Son stato felice anche io di risentirti…qualche volta di queste magari, potremmo farci una partitina su playchess o dove preferisci, così magari la commento e la posto sul blog, per porla all’attenzione anche di qualcuno più esperto che potrebbe darci qualche consiglio…

    Ciao 😉

  6. Scacchisti udite! Un’immortal tenzone
    in brevi tratti il verso mio dipinge;
    inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone,
    quel del Re Nero contro a lui si stringe.

    L’assalta un Cavalier, ma gli si oppone
    quel della Donna e i colpi suoi respinge.
    Alla quarta d’Alfier l’Alfier si pone,
    la Donna il suo pedon d’un passo spinge.

    L’altro Cavallo accorre. Al primo e’ sopra
    l’Alfiere e il preme. Egli il pedone uccide,
    benche’ al nemico acciar la Donna scopra.

    Ed essa muor ma non indarno. In fallo
    cadde il duce dei Neri: ei non previde
    scacco d’Alfiere e matto di Cavallo!

  7. Ciao Hash, questa sì che è una poesia! 🙂

    La conoscevo, si riferisce al famoso matto di Legal…

    Mi fa piacere che sei passato da queste parti, ciao 😉

  8. Ahah… la conoscevo anch’io… grande Skate!! (Posso chiamarti così?)
    Per le partite su playchess nessun problema, devo solo comprare un seriale così magari chatto anche… mi è scaduto da un mesetto ormai e mi dimentico sempre…

  9. Ehm…qui sono solo lastpawn! 😀

    Comunque neanche io posso chattare su playchess, ma possiamo usare msn per quello…

  10. Ok allora grande lastpawn!!
    L’ultimo pedone, quello sul quale sono riposte tutte le speranze del giocatore… quello difeso strenuamente anche a costo della vita dagli altri pezzi… e pronto a immolarsi per far tornare in campo un pezzo più potente…
    Come nel Signore degli Anelli, le speranze dei grandi sono riposte nei più piccoli…
    Scusate, mi sono fatto trasportare… 😀

  11. eheh, dai sfogo alla vena poetica che è in te! 🙂

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