Introduzione al mondo delle 64 caselle

Scacchiera

Scacchiera

Dopo aver scritto un articolo che parlasse del come vengono considerati gli scacchi da chi li pratica, mi accingo ad illustrare ai principianti assoluti e a tutti coloro che volessero apprendere questo gioco, le varie regole di base che lo governano, aiutandomi con il tanto già materiale presente nel web, che vi potrà essere molto utile.

Diciamo subito che gli scacchi sono un gioco di strategia in cui due eserciti(il bianco e il nero) si affrontano su un campo di battaglia chiamato scacchiera. Codesta è formata da otto linee verticali(chiamate colonne) ed otto linee orizzontali, chiamate traverse, per un totale di sessantaquattro case. I membri di ogni esercito sono 16, di cui 8 pedoni(considerateli come i fanti dell’esercito, i più deboli ma indispensabili per la guerra) 2 cavalli e 2 alfieri,detti anche pezzi leggeri, 2 torri ed una donna(o regina),detti anche pezzi pesanti, e il re(o monarca).

Per tradurre in termini numerici il valore dei membri dell’esercito, in una scala da 1 a 10, possiamo dire che i pedoni valgono 1, i cavalli ed alfieri 3, la torre 5 e la donna 9, il re non ha valore, in quanto se lo perdete(se gli viene dato matto) avete perso la partita. I pedoni però, se giungeranno nella prima traversa avversaria, potranno essere promossi in qualsiasi pezzo, anche a donna, indipendentemente se la vostra è ancora in campo o no, quindi possono acquistare un grande valore. Scopo del gioco è catturare il monarca avversario, dandogli il così detto scacco matto.

Il re subisce scacco matto, quando non può più parare lo scacco di un pezzo nemico, che non è altro che una minaccia di cattura. La presa può essere effettuata da tutti i pezzi e si effettua occupando la casa del pezzo nemico. Effettuare una cattura è un vantaggio, in quanto decimando l’esercito avversario, sarà più facile dare scacco matto al re nemico. Ho suscitato qualche curiosità in voi verso questo gioco? Spero di sì, perché era proprio questo il mio scopo.

Dopo questa introduzione semplice, banale ed incompleta, vi propongo infatti del materiale da cui apprendere davvero le regole del gioco degli scacchi: ci sono varie dispense gratuite e non mi sembra di certo il caso di stare a scrivere qui, sia perché ciò rappresenterebbe una perdita di tempo, sia perché non sarei capace di fare meglio degli altri.

Per i più piccini, ma utile anche per i più grandicelli, ecco un manuale che vi introdurrà in questo fantastico mondo con un linguaggio scorrevole e divertente, si ringraziano per la stesura del suddetto Stefano e Giacomo de Luca.

Un manuale di certo più impegnativo e più vasto del precedente è questo scritto da Variano Veracini in cui vengono presentati anche i vari elementi tattici e strategici di base, accenni di apertura e finali.

Una risorsa fruibile direttamente online,è il sito http://scacchi.qnet.it dove potete trovare guide abbastanza esaurienti su molte sfaccettature del gioco.

Per i più esigenti infine, propongo un videocorso gratuito di base in 15 lezioni, realizzato dall’ottimo Davide Dolci.  Ho provveduto a raggrupparle in un file zippato che potete scaricare cliccando qui.

Una volta imparate le regole ed aver letto gli argomenti tattici di base, vi consiglio vivamente di esercitarvi nella risoluzione di questo tipo di esercizi, in quanto vi permetteranno di crearvi un proprio repertorio combinativo e vi daranno una possibilità in più per prevalere nel mediogioco(fase centrale della partita). Molti esercizi sono disponibili gratuitamente nel sito Dejascacchi.

Mentre leggete queste dispense e vi dilettate nella risoluzione degli esercizi, dovreste esercitarvi anche nel gioco pratico: se non potete farlo dal vivo(che è di sicuro proficuo), potete farlo anche online gratuitamente, in siti come Scacchisti o Italiascacchi, dove potrete incontrare validi avversari, che potranno aiutarvi nella vostra crescita scacchistica. Detto ciò vi auguro buone partite e vi lascio con il decalogo del buon giocatore,scritto da Sebastiano La Rosa, e che noi tutti dovremmo tenere bene a mente:

  • Non sottovalutare mai l’avversario: fate finta che il vostro sia Kasparov (ma non scappate).
  • La concentrazione è alla base del gioco degli scacchi perciò il silenzio è indispensabile.
  • Il fumo fa male alla salute anche di chi non fuma quindi è vietato fumare durante la partita.
  • Quando due giocatori stanno giocando una partita è assolutamente vietato suggerire o commentare
    le loro mosse.
  • Prima di muovere un pezzo controlla che la tua mano sia collegata al cervello.
  • La regola “pezzo toccato pezzo mosso” non è facoltativa.
  • Un buon giocatore di scacchi deve sempre rispettare il proprio avversario.
  • Per quanto dura possa essere la sconfitta bisogna perdere con dignità altrimenti si tradisce lo spirito
    stesso del gioco.
  • Ogni partita fa storia a se stessa.
  • Si migliora analizzando le partite perse e non vantandosi di quelle vinte.
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7 Risposte

  1. mi è piaciuta in particolare l’ultima regola. nel nostro portale troviamo quasi sempre vittorie. invece è molto più produttivo postare sconfitte, o partite andate male, pur magari alla fine vinte.

  2. E sì, anche secondo me nasconde una verità profonda: quando si vince siamo tutti buoni a vantarci per aver visto per esempio un piccolo tatticismo; quando si perde invece, si digerisce male la sconfitta e quasi si cerca di trovare delle scuse. Partendo col presupposto che una partita persa è molto più istruttiva di una vinta, se la si analizzasse a fondo per cercare gli errori che ci hanno negato la possibilità di prevalere, si migliorerebbe di certo e probabilmente si eviterebbe di commettere gli stessi in un successivo incontro.

    Un detto celebre dice: “Per diventare GM bisogna perdere almeno 100 partite”.

    Il direttore di Elozero(rivista che trovate nei link di fianco) disse: “Se perdete una partita, rallegratevi, avete fatto un passo nel vostro percorso verso la conquista del titolo di grande maestro” 😀

  3. E come disse Capablanca, vale di più una partita persa che 100 partite vinte. Ci cascò anche lui, prese Alekhine troppo alla leggera e perse… e se ci è cascato lui non vedo perché non dovremmo cascarci noi 😀

  4. eheh, non credo che pero’ abbia perso quella partita pensando che fosse stato meglio così 😀

    Le partite perse sono fruttuose se si perdono lottando, non per leggerezze o sviste di distrazione 🙂

  5. Se devo dire la verità per me sotto sotto era contento di aver perso… era da otto anni che non perdeva una sola partita, tornare coi piedi per terra non può fare altro che bene! 😀

  6. ah, che bello!!! stavo giusto cercando dei manuali di scacchi per mio padre, che vorrebbe imparare a giocare… inizio a fargli leggere quello per bambini 😀 😀 😀 (che ha il grande vantaggio di essere molto chiaro e conciso)

  7. Mi fa piacere possano esserti utili 😉

    Quello per bambini è molto valido/divertente anche per principianti adulti, perché spiega i vari concetti con un linguaggio semplice e simpatico…

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