
Si è da poco concluso il campionato Master 2009, torneo a squadre che ha visto la partecipazione di molti dei migliori scacchisti della penisola. Ebbene è risultata vincitrice di questa competizione la squadra Obiettivo Risarcimento Padova, in cui milita Sabino Brunello, giovane maestro internazionale in forte ascesa.
Egli è stato il vero e proprio trascinatore del suo team, andando a vincere tutti e sette i match disputati ed effettuando una fantastica performance. Con questa prestazione, il suo attuale punteggio elo è di 2.528 punti, con un incremento di ben 51 punti rispetto al punteggio precedente!(di cui 24,6 guadagnati nel master).
Auguriamo quindi a Sabino di continuare su questa onda, che potrà presto condurlo ad essere uno scacchista di spessore mondiale. Accompagno questo augurio riportando una intervista effettuata dalla DeAgostini a Sabino circa due anni or sono, la quale ci permette di conoscerlo più da vicino.
Sabino Brunello è nato nel 1989. Maestro Internazionale, già in corsa verso il titolo di Grande Maestro, il più prestigioso nel mondo degli scacchi, ha partecipato a vari campionati giovanili europei e mondiali, ottenendo sempre ottimi risultati. Tra gli altri, alle Olimpiadi di Torino 2006 con la squadra Italia B, vincitrice della medaglia d’oro di terza fascia, al Campionato europeo a squadre 2007 e alla Mitropa cup 2007.
L’ultima conferma della sua maestria è arrivata con il secondo posto nel Campionato italiano di dicembre 2007, vinto da Fabiano Caruana, che Brunello è però riuscito a battere nello scontro diretto.Come hai cominciato a giocare a scacchi?
Ho cominciato quando avevo 8 anni. Mi ha insegnato mio padre Angelo, che è un appassionato ma non gioca tornei. Ho iniziato gradualmente, giocando prima tornei a tempo rapido, poi a tempo lungo.Quando hai capito che avresti fatto strada?
Il mio primo “grande” successo è stata la vittoria del titolo di campione italiano under18 nel 2002, quando avevo solo 13 anni. In realtà ho sempre sperato di riuscire a raggiungere alti traguardi, ma questo mi ha incoraggiato molto perché ho capito che in fondo non era impossibile.Qual è stata la tua partita più bella?
Ne ho giocate molte di cui vado fiero. La mia partita con Leonid Kritz (già Campione del Mondo under 16, N.d.R.) nell’incontro Italia-Germania del Campionato europeo a squadre 2007 mi piace molto sia per la bellezza dell’attacco che sono riuscito a produrre, sia perché ho contribuito alla vittoria della squadra.C’è un campione del passato a cui ti ispiri?
Mi piace molto Victor Korchnoj (il nome è scritto in tantissimi modi diversi), detto “la Belva di Leningrado”. Mi piacciono soprattutto la sua combattività e la sua resistenza, tipiche di un vero sportivo.Giocare a scacchi ti ha aiutato anche in altri ambiti della vita?
Sicuramente per quanto riguarda la scuola. Attraverso il gioco degli scacchi ho sviluppato la capacità di concentrazione e la memoria. Per questo credo sia utile per tutti imparare a giocare a scacchi, anche senza dover necessariamente approfondire la conoscenza del gioco.Per te gli scacchi restano sempre un “gioco”?
Sono un gioco perché mi diverto a giocare, ma anche uno sport, in cui il risultato è importante, anche se non sempre è soddisfacente.Tre caratteristiche per essere forti al gioco degli scacchi…
Determinazione, concentrazione e memoria.
Di certo possiamo dire che Sabino queste tre caratteristiche ha dimostrato di saperle fondere con grande maestria.
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ah, in questa squadra c’è anche stefano navarro, era alle superiori con me al cornaro. all’epoca era solo candidato maestro, vedo che è stato promosso